Nel 1929 i Salesiani furono chiamati dall’Arcivescovo alla cura pastorale della Parrocchia e Santuario del Sacro Cuore di Gesù. Ciò significava assumere, di fronte alla Chiesa, l’impegno di costruire – in piena corresponsabilità con i laici – una comunità di fratelli, riuniti nella carità, per l’ascolto della Parola, la celebrazione della Cena del Signore e per l’annuncio del messaggio di salvezza.
A distanza di quasi cento anni desideriamo continuare ad offrire alla Chiesa locale, come Salesiani, il dono di un carisma che ci rende attenti in particolar modo alla evangelizzazione dei giovani. Tale attenzione non si esaurisce nella cura dell’oratorio – centro giovanile ma impronta tutto l’essere e l’agire della comunità parrocchiale. Secondo l’articolo 26 dei nostri Regolamenti la parrocchia salesiana ha le caratteristiche di seguito indicate.
Una parrocchia giovanile:
- per le priorità che vengono rispettate nelle scelte pastorali, negli investimenti sulle strutture, nella formazione di persone con ruoli educativi;
- per l’impegno educativo che caratterizza le proposte pastorali rivolte alle nuove generazioni e per l’attenzione particolare riservata alle famiglie.
Una parrocchia popolare:
- per l’attenzione pastorale rivolta principalmente al ceto popolare;
- per la presenza di molti giovani, soprattutto se «poveri e abbandonati».
Una parrocchia missionaria:
- fa proprio lo spirito del motto «Da mihi animas, cetera tolle», nel suo senso più pieno, secondo il Sistema Preventivo;
- promuove iniziative per avvicinare, sensibilizzare ed evangelizzare persone di tutte le età coinvolgendo i giovani dell’oratorio;
- affronta situazioni di povertà, di emarginazione, di solitudine o altri problemi di rilevanza sociale per quel territorio.
Una parrocchia animata comunitariamente:
- ha come nucleo animatore la comunità salesiana
- condivide un progetto di animazione, coinvolgendo i laici e affidando loro delle responsabilità;
- è attenta alle indicazioni della Chiesa locale.